Troncato con la divisa centrata (alias concava) di rosso; nel primo d'azzurro a tre stelle d'oro, ordinate in fascia; nel secondo d'azzurro, alla campagna d'argento.

Spreti VI, pag. 1034 - Agira (Enna)

Un po' di storia

Intorno al 1400 la Sicilia era sotto il dominio aragonese il cui re, in quegli anni, conferì un marchesato ed il nome Zuccari ad una famiglia di Messina. Gli Zuccari, Marchesi di Messina, dopo un po' di tempo, forse per scelta ma sembrerebbe più per costrizione, si trasferirono nello Stato Pontificio, lasciando il titolo e cambiando addirittura il cognome, latinizzandolo in De Zucharellis (e questo confermerebbe una presunta fuga dovuta forse all'instaurazione del dominio spagnolo in Sicilia) stabilendosi nel Ducato d'Urbino.

Dal 1500 circa si comincia ad avere dei nomi certi.

Il nostro De Zucharellis, Ottaviano di nome, di Sant'Angelo in Vado (PU), nobile e pittore, cambiò nuovamente il cognome prima in Zuccheri e poi in Zuccaro (1569). Si sposò con Antonia Neri da cui ebbe diversi figli, due dei quali divennero pittori molto famosi: Federico e Taddeo (quest'ultimo, morto ad appena 37 anni nel giorno del suo compleanno, ha addirittura il privilegio di essere sepolto al Pantheon di Roma, tra i Re d'Italia e vicino al suo maestro Raffaello Sanzio, anche lui urbinese.

Federico e Taddeo Zuccaro, seguendo Raffaello, si trasferirono a Roma dove realizzarono innumerevoli opere di pregio. Degli altri fratelli, e loro discendenti, si sa poco se non che alcuni rimasero nell'Urbinate, altri si trasferirono nei pressi di Macerata (di una certa fama è Merico ), nel Piceno e negli Abruzzi (Regno di Napoli). Tanti, verso la fine del 1800, emigrarono negli USA e nel Sud America

Ma il "ceppo" della famiglia rimase lì, tra Pesaro e Urbino e, una discendente, Francesca , sposò, qualche anno fa a Mondolfo (PU), il grande cantautore Francesco Guccini.

Oggi la maggior parte degli Zuccari sono concentrati nel Lazio, altri nel centro-nord dell'Italia , quasi nessuno al sud.